San Paolo in Alpe

Lon. 11.799109 ; Lat. 43.876913

San Paolo in Alpe si trova in comune di Santa Sofia (provincia di Forlì-Cesena). L’altopiano, ubicato a circa 1000 metri di quota, si colloca lungo il crinale che divide la valle del Bidente di Corniolo-Campigna da quella di Ridricoli, nel cuore delle Foreste Casentinesi

Questa peculiare posizione consente di raggiungere il luogo da svariati luoghi tra cui Corniolo, Campigna, la Lama, Ridracoli, Biserno e Berleta. Nonostante questo il bivacco non è raggiungibile in auto, difatti la strada che porta più vicini si interrompe a circa 2 km da San Paolo. Questa si imbocca nei pressi della località Corniolino svoltando dalla Statale 310 verso sinistra se si sale da Corniolo verso Campigna o verso destra se si va in direzione opposta (cartelli per Sant’Agostino).

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Come raggiungere la struttura

La via di accesso principale

 

Percorso adatto a: trekking e mountain bike

Lunghezza (solo andata): 2 Km circa

Quota: 980 m slm (partenza) - 1030 m slm (arrivo)

Una volta superato l'abitato di Corniolo e raggiunta la località Lago si prosegue lungo la statle n. 310 in direzione Campigna, dopo 1 km circa si lascia la statale svoltando a sinistra, sono presenti cartelli con le indicazioni "San Paolo". La strada imboccata, percorribile in auto, diventa quasi subito ghiaiata. Proseguendo per circa 6.5 Km si giunge nei pressi di case Fiumari dove la strada si biforca: a destra si raggiunge Sant'Agostino mentre per salire a San Paolo è necessario proseguire a sinistra oltrepassando la fonte della Miseria (area sosta attrezzata) fino a raggiungere una sbarra posta sulla strada. In questo punto è possibile parcheggiare e per continuare poi a piedi lungo la strada forestale. Dopo circa 250m si trova il primo ed unico incrocio, qui bisogna proseguire a sinistra  come indicato dal cartello. Il percorso si sviluppa interamente su strada forestale a fondo ghiaiato fino a raggiungere il bivacco, con un piacevole sali-scendi dove tratti all'ombra dei faggi si alternato a punti panoramici che permettono di ammirare le vallate di Ridracoli e Corniolo, il crinale appenninico e la riserva di Sasso Fratino, dal 2017 patrimonio UNESCO

Questa è l’opzione più agevole e breve per raggiungere il Bivacco. La strada forestale che sale alla sbarra non è però percorribile in auto in tutte le stagioni, ad esempio in inverno non viene tenuta costantemente pulita in caso di precipitazioni nevose

La via di Ristefani

 

Percorso adatto a: trekking 

Lunghezza (solo andata): 3,7 km circa

Quota: 657 m slm (partenza) - 1030 m slm (arrivo)

Una volta superato l'abitato di Corniolo e raggiunta la località Lago si prosegue lungo la statale n. 310 in direzione Campigna, dopo 1 km circa si lascia la strada principale svoltando a sinistra, sono presenti cartelli con le indicazioni "San Paolo in Alpe". La strada imboccata, percorribile in auto, diventa quasi subito ghiaiata. Proseguendo per circa 6.5 Km si giunge nei pressi di case Fiumari dove la strada si biforca, proseguendo a sinistra per un centinaio di metri si scorgerà il cartello che indica l'inizio del sentiero e subito dopo alcuni parcheggi. Una volta parcheggiato si imbocca il sentiero che vi condurrà in breve tempo ad un bivio, che troverete dopo essere scesi fino al fosso sottostante. A questo punto seguite il sentiero CAI 283 (a sinistra) che vi farà passare dapprima presso i resti della casa chiamata Ristefani e procedendo poi per una salita abbastanza ripida vi condurrà fino alla strada forestale ghiaiata che collega Biserno a S.Paolo. Una volta giunti sulla strada, procedendo verso destra si giunge quasi subito ad un punto panoramico che apre la vista su San Paolo, il crinale appenninico e Sasso Fratino

Il sentiero è impegnativo e non adatto a tutti, si sviluppa tra tratti soleggiati e bosco misto. Percorrendolo in direzione San Paolo è praticamente tutto in salita 

La via di Campodonato

Percorso adatto a: trekking 

Lunghezza (solo andata): 3 km circa

Quota: 657 m slm (partenza) - 1030 m slm (arrivo)

Una volta superato l'abitato di Corniolo e raggiunta la località Lago si prosegue lungo la statale n. 310 in direzione Campigna, dopo 1 km circa si lascia la strada principale svoltando a sinistra, sono presenti cartelli con le indicazioni "San Paolo in Alpe". La strada imboccata, percorribile in auto, diventa quasi subito ghiaiata. Proseguendo per circa 6.5 Km si giunge nei pressi di case Fiumari dove la strada si biforca, proseguendo a sinistra per un centinaio di metri si scorgerà il cartello che indica l'inizio del sentiero e subito dopo alcuni parcheggi. Una volta parcheggiato si imbocca il sentiero che vi condurrà in breve tempo ad un bivio, che troverete dopo essere scesi fino al fosso sottostante. A questo punto seguite il sentiero CAI 255 (a destra) che vi farà passare dapprima presso i resti della casa chiamata Campodonato inerpicandosi in seguito per una pietraia fino a raggiungere il cimitero di San Paolo in Alpe, salendo ancora un poco si raggiunge l'altopiano nei pressi della chiesa di Sant'Agostino

Il sentiero è impegnativo e non adatto a tutti. Si sviluppa quasi costantemente in salita con molti tratti soleggiati e poche zone di ombra, per questo motivo è indispensabile percorrerlo con buone scorte di acqua. Alcuni tratti sono di difficile percorrenza e carenti di protezioni, inoltre la presenza di pietrisco, massi e piccoli smottamenti richiede cautela e attenzione

La via delle Cerrete

 

Percorso adatto a: trekking 

Lunghezza (solo andata): 5 km circa

Quota: 550 m slm (partenza) - 1030 m slm (arrivo)

Il sentierio CAI 257 si imbocca in Località Corniolo, indicativamente all’altezza del bivio deviazione per P.sso Braccina/Fiumicello. La prima parte di 300 metri circa scende al fiume bidente per poi iniziare a salire senza sosta fino a San Paolo e al bivacco. L'unica eccezione è l’ultimo tratto di strada forestale che si raggiunge una volta terminata la salita. Da qui, proseguendo a destra, in 1,5 km circa si arriva a destinazione. Il percorso si sviluppa tra quasi interamente all’interno di un bosco misto di cerro castagno acero e per poi divenire bosco a predominanza di faggio nella parte alta.

Il sentiero è impegnativo e non adatto a tutti, vista la sua lunghezza e il forte dislivello che va affrontato lungo tutto il tragitto. Da sconsigliare in particolare nel periodo invernale, il percorso infatti si sviluppa in buona parte nei pressi di un corso d'acqua ed è reso particolarmente scivoloso in caso di pioggia, neve o ghiaccio.